PERCHE’

Il Cammino di Pasqua è la possibilità di mettersi nelle mani del Signore, di camminare con Lui al fianco, di distendersi serenamente a ricevere la sua luminosità.

 

Il CdP deve offrire la possibilità di ‘decontratturarsi’. E cioè di allontanarsi da rumori e discussioni, da idee e da prediche melense, da banalità mentali, dai fasti, dal concerto rock e dallo sguardo intrigante del collega, dalle circonvenzioni d’incapaci e dalla retorica del ‘buonismo’. Scrollare dalle spalle tutto quanto non è … Galilea, risurrezione dei morti, Giudizio finale.

 

Il CdP è ‘prendersi il tempo di’ . Quel tempo, quelle occasioni sempre citate e mai riuscite, di prendersi il tempo di allontanare tutto da sopra di sé e guardare in Alto, per vedere la Luce che sempre più cose ostacolano a giungerci addosso. Perché non ci si può sciogliere a sentirsi addosso la  fidanzata o il fidanzato e restare indifferente alla possibilità di sentirsi addosso la Luce del Signore,  o  il Signore stesso.  Che  fa  quello  che vuole Lui e non quello  che razionalmente

predisponiamo e riteniamo fattibile noi. A noi sta il dargli la nostra umilissima , ma amatissima da Lui, mano.

 

Per cui tutto quanto non è sentirsi in cammino in Galilea, non è CdP.

 

Decontratturarsi, allontanarsi, sentirsi.